| Un regalo elegante degli gnomi 27 Novembre |
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| Domenica 27 Novembre 2011 20:35 |
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UN REGALO ELEGANTE.
E' stata una settimana curiosa e pregna di sorprese. Una settimana dedicata ai lavori e ai sapori, un abbandono totale. Questa volta la gazza ladra, che mi ha recapitato il bigliettino con l'invito di Ardusli, ha fatto la staffetta con il picchio verde che mi attendeva lungo il sentiero. Con un balzo è atterrato improvvisamente sulla mia testa e, considerata la sua caratteristica, con il suo becco tanto duro quanto leggendario, devo dire che mi sono alquanto preoccupato. Gli ho detto “sta mo bon” mi raccomando... Vedi, mi ha detto Ardusli venendomi incontro, non è un caso che il simpatico volatile ti abbia scelto quest'oggi. “Ah si? E perchè? Spiegami un po'..” E lo gnomo: “il picchio rappresenta la Persistenza. Evoca i poteri del guerriero nei momenti di preoccupazione e di crisi, col suo picchiettare conferisce la determinazione per affrontare gli ostacoli. Quando appare significa che ti viene chiesto di usare la tua forza e il tuo potere, per affrontare un cambiamento in atto. Spesso le argomentazioni di Ardusli mi lasciano basito, ma nel corso degli anni ho imparato ad accettarle perchè il più delle volte si rivelano fondate. Appena arrivati al villaggio mi ha fatto tenerezza vedere tre gnomi adolescenti Cincio Sgadezza e Prisca cantare una specie di ninna-nanna facendo le coccole agli animali che dovrebbero andare in letargo e che invece sono recidivi. Al capo ghiro ladro, quello goloso di torte e che fa razzia, se può e alla tartaruga dell'occhiolino, la preferita di Ardusli. Ti guarda e fa l'occhiolino se le piaci, se sei di suo gradimento. Ricordiamo le caratteristiche e le peculiarità della tartaruga: E' simbolo di stabilità e di longevità, con il carapace convesso in superficie e piatto sul ventre, rappresenta l'unione tra la terra e il cielo. La tartaruga appare ugualmente come l'intermediario fra il cielo e la terra o come un simbolo dell'universo stesso. La sua massa, la sua forza, l'idea di potenza che evocano le sue quattro zampe ben piantate nel suolo come le colonne del tempio, fanno della tartaruga il sostegno del mondo, del trono celeste o delle acque primordiali, o ancora quello dell'isola in cui vivono gli immortali. In quanto animale longevo, è spesso utilizzata come simbolo dell'immortalità. Gli gnomi credono che le stelle, quando sono stanche, trovano riparo dentro il guscio di una tartaruga Siamo passati a trovare Taisì, lo gnomo addetto alla manuntenzione delle serre e coordinatore di tutti i lavoretti che occorre fare nel bosco. Era nella serra e piantava Garofani, Margheritine, Viole del pensiero, Pisellini odorosi, Papaveri autunnali, Ranuncoli simbolo di bellezza splendente ma malinconica. Altri gnomi come Zandarnèl e Sabloina raccoglievano facevano la mucchia delle foglie secche autunnali, preziose nel confezionare costumi teatrali. Ricordiamo che Ardusli conobbe Goldoni ai tempi della Locandiera e gli è rimasto forte quel desiderio e quella passione di allestire la Compagnia Teatrale di “Zuvnott d'ir oz e dmen” I Giovanotti di ieri oggi e domani. Come a voler stigmatizzare che l'età non pone e non deve porre limitazioni di alcunchè. Presto andrà in scena lo spettacolo della dodicsima Luna. Quindi ci siamo portati sotto il pergolato dell'uva passa, esattamente sopra la fossa scavata nella roccia arenaria rivestita di paglia dove tengono stanno maturando i formagnomini lasciati a stagionatura, che avviene in particolari condizioni di temperatura ed umidità. La stagionatura dona al formaggio un gusto forte ed un aroma intenso, gli conferisce una maggiore digeribilità e migliori caratteristiche nutritive. Causa inoltre una perdita di siero e di grasso, e mediante la compressione dovuta al peso fa perdere a gran parte dei formaggi la loro forma rotonda. Ha una durata di circa 90 giorni. Basta allungare le manine e puoi attingere direttamente ai vitigni mentre Gigin e Gagiet servivano le scaglie di formagmomini. Uva passa, formaggio e idromele, un perfetto connubio. E' anche stato l'anniversario del primo bacio tra Ardusli e Sghela, avvenuto 202 anni fa. Bella, procace, desiderabile. Ha due seni che puntano in alto come le corna del cervo. E' la gnoma organizzatrice degli eventi culturali, ma la sua peculiarità principale consiste nell'essere capace di “stirare” I desideri sgualciti, ancora incompiuti. Psicologa, accoglie gli sfoghi e le malinconie degli gnomi delusi riuscendo a risollevarli. E' un fiorellino profumato. La sua pelle è rosea, le rughette decorano un viso ancora fresco. Gli occhi sono vivi e lanciano strali di gioia. Arpeggiano, quasi. Mentre si esibiva la passera scopaiola Ardusli le ha sussurrato: “Oggi sembriamo due gomitoli colorati, dopo aver fatto l'amore. I fili s'intrecciano dentro l'anima. Nessun altro mai, indosserà il nostro maglione di passione. Mi emoziono e la pelle ruba il colore del tramonto, impertinente Le nostre bocche mai sazie si sfamano d'una furia di baci, cardini fragili per futuri eccelsi assopiti. Ci amiamo così, senza malizia, inconsapevole storia di ogni nuvola stesa al sole”.Per onorare l'avvenimento e festeggiare, si sono scambiati un regalo speciale. Ardusli ha donato alla sua bella un vasetto di crema balsamica antistress, antincazzature e antiurli, ricavata dalla cacca del tasso lavorata e miscelata con essenze segrete. Sghela invece gli ha regalato una sciarpa magica tinta multicolor creata a mano con i ferri utilizzando la lana della pecora nera, la più amata tra gli animali del bosco. La sciarpa possiede la peculiarità di rendere docili e mansueti, predispone a un atteggiamento tenero, sensibile e giocoso, risaltando l'aspetto del bambino interiore, e adatto sopratutto nei confronti di chi mostra appetiti sessuali esagerati. Gli gnomi dicono che incontrando una pecora occorre sperare che questa ti guardi in faccia e non mostri il posteriore. In ogni caso è bene fare tre inchini per aggraziarsela. Questo gesto dovrebbe portare molta fortuna Mentre Ardusli e Sghela si amano come il primo giorno, ecco invece che una coppia di gnomi è prossima alla rottura: Sono i due gnomi, Sòstoffa e Tanimodi, fidanzati da appena 83 anni d'anni, esperti dediti allo studio degli eventi meteo. Lei gli rifilato un ceffone e poi ha gitrato i tacchi...per modo di dire e se n'è andata. E lui ha singhiozzando sbottato.” Ho ricamato l'orlo del mio dolore con il buio del tuo sentirmi. L'imbrunire di noi ha spezzato i cristalli di una speranza d'amore”
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