25 Ottobre. Gnomi, argomentando in festa |
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Argomentando in festa. Festa a sorpresa al villaggio. Ho incontrato Ardusli che stava dirigendo le foglie danzatrici, mentre dava il via al seminario ottobrino. Vestito con l'abito delle grandi occasioni, il frakettino giallorosso e la zanetta intarsiata del nonno Sganapin, vecchia di almeno 700 anni, ancora nuova, stava dirigendo le foglie danzatrici, al ritmo del Canterino delle foglie. In questi giorni si raccolgono le foglie per la produzione dei colori degli abiti anche in base all'umore e ai bisogni: le foglie di Colore Giallo: (dovuto al pigmento xantofilla) betulla, faggio, olmo, pioppo, salici ed alcuni aceri. Per avere conferme e mantenere l'equilibrio e l'armonia Di colore Colore Rosso: (dovuto all’antociano) alcune querce ed aceri. Per essere travolti da una passione. Colore Arancione: (dovuto al carotene) alcune querce ed aceri. Per ritrovare lo spirito dell'osare. Tutti gli gnomi erano seduti in circolo sui sacchi caldi di polenta di castagna, quelli adoperati per gli eventi culturali ufficiali. Oltre a varie ed eventuali, vengono trattati e approfonditi i temi :” Come sarà l'inverno meteorologico dal punto di vista empirico e la bramosia dell'ego, quella che deprime l'entusiasmo sereno dell'essere e che crea ansia e rabbia. Per ciò che concerne quindi la previsione del tempo invernale sono stati interpellati gli oracoli meteo, quali il faggio, la canna di fiume, il corvo turbinaneve, le ghiande, le coccinelle raspatrici, quelle che trasportano feromoni d'amore, il ramarro del romanzato sospiro, quello che accorre in soccorso quando due innamorati consumano ogni energia e finiscono i sospiri, appunto, e Godilovento, lo gnometto più meteoropatico di tutto l'universo. Sente con giorni, addirittura con settimane d'anticipo, il mutare delle condizioni meteo. E' stata una settimana di inaugurazioni e festeggiamenti. Finalmente è pronta la nuova sede della scuola completamente rinnovata a forma di anfiteatro, una dependance del Salone delle feste, collegato attraverso cunicoli con tutte le casette. I conigli e le talpe, grandi amici degli gnomi, hanno lavorato alacramente in questi mesi per garantire un ambiente sicuro a prova di eventi dannosi esterni. L'età di ingresso è come la nostra, più o meno intorno ai tre anni, ma la durata è molto più lunga. Infatti essendo poi così pochi gli gnomfanti, succede che nella stessa aula vi coabitino gnomi di età molto diverse. La scuola dura 70 anni, e soltanto in età adolescenziale si ottiene il certificato su carta di radice con l'idoneità. In classe sono ammessi gli animali mascotte, per coloro che ne sentono il bisogno, ad es Liloun, il figlio di Ardusli che ha 7 anni, si fa accompagnare da due tartarughine. Oltre alle varie materie di cultura generale, di natura e scienze, gli gnomi affrontano temi come la Filosofia, la Semantica con le sue metafore, sineddoche., la Fisiognomica Ecc E poi sopratutto spendono tanto tempo in applicazioni tecniche. Gli gnomi con i grembiulini pachworld usano penna e calamaio colmo di liquido di nero ricavato da una radice speciale, denominata "spurchera". In questi giorni gli gnomi amano dedicare momenti al coccolamento dei Muschi e dei licheni Cladonia quelli a grappolo sulle cortecce. Li accarezzano, li annaffiano e li pettinano con il rostro del cardo selvatico, perchè sono convinti del fatto che le spore sollecitate rilascino energie benefiche speciali e fortunelle. Poi amano abbracciare le rocce che ospitano i muschi perchè ritengono che possa rinforzare le ossa. Quindi si rotolano sui muschi per alimentare la linfa corporea- I muschi e licheni, sono utili per le intercapedini come isolanti, assieme ad altre decine di ingredienti, sono parte della pillola dell'accumulazione, in grado di soddisfare e di curare tanti piccoli disturbi fisici. Abbiamo fatto pausa tè al muschio divorando i ciuccini, biscottini ripieni di crema di nocciola calda preparati dal cuoco Tampis. Sghela e Sgulmanèda hanno litigato innanzi al Nespolotrova, quello che ti accudisce i pensieri siano freschi come fiori appena sbocciati che quelli duri come pane malfermo, e si sono apostrofate parole inerarrabili, villana, lumacona, vipera, rincorse col mestolo e perfino accapigliate per via della paternità di una ricetta da presentare alla festa dell'Azdoura che si terrà domenica prossima, festa prestigiosa in cui le gnome danno sfoggio delle loro abilità e peculiarità. E questa importante ricetta la rivendicavano entrambe, come elisir d'amore da propinare al proprio partner. Evidentemente, l'originale è stato trafugato dal Museo Masè, il sito custode e depositario dell'Almanacco della Comunità compresi i segreti e le ricette, appunto. La ricetta che richiede come ingrediente principale la Gramigna, forse la pianta più bistrattata e offesa dell'universo vegetale, considerata, a torto, infestante e inutile Gramigna o erba canina. Gli gnomi preparano decotti e infusi d'amore con la radice, ottima in questo periodo dell'anno. Bisogna raccogliere una manciata abbondante di germogli di gramigna e una decina di punte di ortiche. Pulire e scottare le verdure selvatiche. Tagliuzzare e soffriggerle con mezza cipolla e una noce di burro. Sbattere circa 5 uova di uccellini canori con due cucchiaini di formaggio stagionato grattugiato e un cucchiaio di latte, salare, pepare e cuocere in un padellino antiaderente oleato. Con il pane malfermo e le castagne secche si fa una ottima zuppa. Le mucillagini della gramigna sono ottime contro le infiammazioni delle emorroidi. La radice di gramigna è un ottimo sostituto del caffè, basta tostarla in forno e ridurla in polvere. Va usata come il caffè, si mette nella moka ma in dosi minori, circa un terzo del caffè. |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Novembre 2011 09:05 |
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