Un mondo incantato
Dietro una cascata, in un bosco dell'Appennino a 1000 di altitudine immersa
nella fitta e inestricabile vegetazione, si apre una piccola valle segreta
abitata da una simpatica Comunità di piccole creature. E' un piccolo mondo
fantastico tutto da scoprire, una dimensione di vivace amore verso la natura.
E' il mondo di Ardusli, lo gnomo anziano, la Guida Spirituale della Comunità
composta di una sessantina di unità, lo sciamano che il prossimo 9 dicembre
compirà la bellezza di 400 anni. Ardusli non è un impeto di follia, no. Non
lo è. Ardusli entra a far scrittura ed è lui la prima tessitura della mia
opera. E' un viaggio straordinario inedito attraverso l'Appennino, dove dietro
un albero o sotto un fungo può nascondersi l'inizio di un'incredibile avventura.
La portata straordinaria della sua realtà, veicolata dalla mia penna, permea
e slaccia un mondo oltre al mondo. Vorrei che si spalancasse il sipario a
tutti, e si stagliasse il rilievo di questa magica ed appassionante storia
di piccoli popoli. Vorrei condividere questa esperienza con il lettore, avvicinarlo
al sussulto di tutte le radici, alla tempesta di sensi, all'arsenale di fragranze
e pollini che impregnano magistralmente questo mio affresco. Leggere Ardusli
è un ritorno alla madre terra, un'esperienza forte, riappriopriarsi dello
spazio infinito che la natura ci ha donato. E' abbattere le barriere architettoniche,
urlare che la diversità non esiste, che i piccoli popoli non conoscono l'ipocrisia,
il disprezzo, gli handicap, la burocrazia, i lazzi, gli impedimenti, la moneta.
Ardusli avvicina il lettore alle bellezze del regno animale, vegetale e minerale.
E' così struggente perdersi nella sinuosità della natura di Ardusli e dei
suoi compagni che si dirama, si frastaglia e serpeggia, nelle regioni dell'anima
sino al confine con il mondo reale, che stordisce e deplora l'eccesso di tristezza
che guasta il nostro tempo. Nel mondo degli gnomi, degli elfi e delle fate,
non sono ammessi privilegiati e porta borse. Lontano da loro tutto diventa
più insipido: l'aria, i colori, il cibo, persino il sesso, felicemente praticato
dagli gnomi ogni giorno della loro lunga vita. Ardusli dispone di una personalità
complessa: geniale, disordinato, amico dell'arte e degli artisti conosciuti
nell'arco della sua lunga vita raccontata nei libri. E' uno gnomo incline
alla spiritualità, in quel suo fervore di vivere, in quella tenerezza affettuosa
nel dolore e nella gioia, in quella sua dilettantesca fiducia nell'imprevisto
e nel destino. Egli indossa sempre una collana con appeso un ciondolo di opale
blu grezzo, pietra simbolo dell'astuzia, di genio eclettico. Egli è capace
di trasformismo e versalità nel modo di presentarsi. In tutti questi anni
di incontri e colloqui Ardusli mi ha raccontato delle cose straordinarie,
rivelazioni assolutamente inedite circa la storia della comunità, il pensiero
e le azioni degli gnomi, l'amore, il sesso, i giochi, la vita in società,
il rapporto inscindibile con gli animali del bosco, il potere delle erbe e
delle pietre, e la famiglia, che per loro è fondamentale: un laboratorio di
affetti, di cultura, di solidarietà, un movimento fluido di comunicabilità,
il piacere di stare insieme nel profondo rispetto della diversità di pensiero,
di azioni. In Ardusli si narra dei rapporti sporadici, ma significativi, degli
gnomi con l'uomo nel corso dei secoli; leggendolo si apprendono spunti di
filosofia gnomesca, il loro senso della vita, tecniche di sopravvivenza, l'alimentazione,
le feste, i giochi, i riti sciamanici, come quelli dedicati alla luna, al
cambio delle stagioni, all'amore, allo stato di buona salute. Il sarto della
passione e il mercante delle spezie d'amore fanno visita agli gnomi ogni giorno,
per questo vivono e sopravvivono. Scorrendo le pagine ci si immerge in una
realtà che non è sempre quella che sembra. I personaggi del villaggio sono
raccontati amabilmente, così i ruoli, le storie, la spiccata personalità.
Per citarne alcuni: Gigin e Gagiet, gli gnomi omosessuali arrivati sul dorso
delle oche marzaiole un decina di anni fa dalla Lapponia per fidanzarsi in
Italia, ottimi pranoterapeuti e conoscitori delle arti meccaniche e chirurgiche,
Adesdop, rivale in amore di Ardusli, gran lavoratore ma burbero e taciturno
ed ex di Sghela, la nuova compagna dello gnomo anziano. Bressa, l'insuperabile
pettegola del villaggio, e i tre gnometti gemelli adottati dagli gnomi gay,
Catrjen, Pitri e Cincio, protagonisti assoluti delle storie. In Ardusli sono
descritti i corteggiamenti, gli amori e i godimenti, gli inganni, il laghetto
afrodisiaco, le piccanti storie, i trattamenti di bellezza, i pensieri e gli
scritti degli gnomi. In Ardusli il lettore viene catapultato tra i presagi
dello spirito della foresta vivendo gli umori, le emozioni, i sospiri e le
fragranze dl villaggio che ogni giorno si stira dal torpore quotidiano. In
Ardusli la lotta tra il bene e il male affiora in ogni pagina, e la contrapposizione
tra gnomi, Deva buoni del bosco tutori della sapienza millenaria del regno
animale vegetale e minerale nonchè della Pietra Filosofale, custodita dallo
gnomo Templare nella grotta degli Incantesimi, e i loro acerrimi nemici, è
raccontata superbamente.
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