Ardusli ed il mondo degli gnomi fate elfi e streghe

Tecniche di corteggiamento

Ardusli mi ha illuminato sulle tecniche di corteggiamento... veramente singolari.
"Gnomis at zirca 95/100 anus, icmeinza at guardes inzoir et, isint zà i proim gòst in tle vergogni, ad nota is tòca et isfroiga adspess...(Vedi Gioaen, gli gnometti, completato lo sviluppo all'età circa di 95/100 anni, cominciano a guardarsi intorno all'interno della comunità, alla ricerca della propria anima gemella. I pruriti sessuali già da un pò stuzzicano le veglie e i sonni degli gnometti impazienti, coi primi rossori, gridolini e vergogne. Probabilmente, qualche audace ha già fatto alcuni approcci di prova per tastare il terreno, tuttavia senza crederci veramente, giusto per fare esperienza. Come già sai, noi gnomi disponiamo di un olfatto estremamente sviluppato, ben 80 volte superiore a quello dell'uomo, che ci permette di muoverci agevolmente tra gli odori, le fragranze, e di riconoscere le cose buone da quelle cattive, pericoli compresi.)

La notte del 24 giugno, festa di S.Giovanni, è un momento fondamentale per lo sviluppo e la vita dello gnomo, perchè in quella notte i giovincelli sceglieranno la dolce metà con l'intento di amarsi per tutta la vita, mettere su famiglia e crescere insieme i figli. Quella è sicuramente una notte che non si dimentica. Sotto la guida vigile di Ardusli gli gnometti in età d'amore si preparano al rito dell'approccio; i maschietti vengono bendati al villaggio e tenuti fermi sul posto per almeno un'oretta, mentre le femminucce si sparpagliano velocemente nel bosco, nascondendosi anche a distanze notevoli dal campo, ben lontane l'una dall'altra. Prima di inziare il rito, tutti i pretendenti bevono un infuso di verbena, un'erbetta che aiuta la luccicanza (chiaroveggenza), e un intruglio al sorbo rosso, potente contro gli incantesimi e gli influssi negativi; in mano, sia i maschi che le femmine, stringono l’inseparabile piccola ametista che dona chiarezza di idee. Passata l'oretta, i ragazzi cominciano a muoversi nella boscaglia, ognuno in direzione diversa, catturato e ammaliato da un sottilissimo effluvio di ferormoni, come fosse un filo d'Arianna. Ciascuno seglie un percorso; come impigliato in una rete invisibile una forza misteriosa lo trascinerà e lo getterà meravigliato direttamente nelle braccia dell'amata, ovvero della gnometta dalle caratteristiche e affinità più adatte a lui, obbedendo a un segreto disegno del destino. Lo gnometto, raggiunto esausto l'obiettivo tanto sospirato, inizia un cerimoniale di avvicinamento fisico, fatto di sfioramenti e carezze. Poi, finalmente, arriva il primo vero bacio, sempre consumato sotto il benestare di un ciliegio selvatico, in un crescendo di eccitazione e desiderio reciproco, smarriti in quel magico incantamento della gioia goduta. Da qui in avanti, inizierà il periodo di prova e di crescita insieme, ma non obbligato e non definitivo. Il rito si rinnoverà più volte nel corso dell'anno ed anche in quelli successivi, fino alla scelta certa delle coppie in odore di matrimonio, tanto e’ infinito il tempo di cui godono. Gli gnomi intendono la passione come una marea che li travolge e li piega, una vampata di aromi caldi che sale al cuore, come dalla terra la linfa sale fino alla cima dell'albero. La passione è un'eco nascosta che vibra, un miscuglio di intrighi vitali. La passione è come gustare l'essenza felice di un istante rapito. Nella foresta è il vento, la più antica voce del mondo che decreta cadute, successi e sbalzi d'amore, tra i fiori, la fauna, e gli gnomi.