Ardusli ed il mondo degli gnomi fate elfi e streghe

Ora nel Villaggio

5/9/10 - Appunti di fine estate

Ho letto il biglietto della gazza ladra e subito dopo sono partito. Nespolino, l'allocco amico e lupo fluk., mi sono venuti incontro. Arrivato al villaggio, mi sono seduto sotto le due querce gemelle come mia abitudine in attesa dell'arrivo di Ardusli. Ed eccolo.! Era raggiante. Anzi, Euforico. Indossava una stupenda collana di cristallo con appeso un ciondolo, una piccola pietruzza dagli strani riflessi. Un frammento di meteorite. Nel mese di agosto, nel villaggio degli gnomi sono accaduti fatti straordinari. Uno sciame di stelle cadenti ha illuminato la volta celeste e alcuni piccolissimi frammenti sono caduti nel villaggio. Gli gnomi si sono prodigati a recuperarli affrontando una specie di caccia al tesoro. Ardusli mi ha poi spiegato la straordinaria capacità di questi minuscoli frammenti coloratissimi, profumati, emananti radiazioni favorevoli e positive, rilassanti, in grado di alleviare, per così dire, le preoccupazioni giornaliere e di rinunciare alla rassegnazione. Gigin e Gagiet, essendoorafi eccelsi, hanno creato delle collanine speciali, donandole a tutti i componenti del villaggio.
Audusli è appena tornato da un viaggio di 15 giorni.
E' stato sui monti dinarici, in slovenia, nei luoghi vissuti da suo padre Baldaz. Esisteva una piccola comunità oramai estinta da tempo. Si, perchè è alla ricerca di un famoso diario scritto dal padre e mai più ritrovato che si narra appunto ubicato là. Ricordiamo che suo padre ebbe un figlio di secondo letto di nome Zugatli,nato in lapponia e poi giunto alcuni anni fa qui, nel villaggio di Ardusli, a conoscere finalmente il fratellastro.

Ardusli è quindi ripartito compagnia di Sghela fino in Asia, sul Pamir, sulle orme della nonna Cilalì, compagna di Sganapin, il mitico fondatore del villaggio italiano. Programmato da tempo ma mai effettuato. Hanno viaggiato a bordo di una splendida oca siberiana. Giunti presso l'antico villaggio, ora deserto, hanno raggiunto la quercia madre, nata e cresciuta con Cilalì. Il vecchio tronco presentava un taglio longitudinale, affollato di insetti indaffarati. C'era giusto lo spazio per passarvi di traverso e così lo gnomo ha fatto. Si è introdotto all'interno spingendosi fino a una nicchia, uno spazio adibito a ricovero per animaletti. Sopra un ripiano, Ardusli ha trovato un piccolo cofanetto impolverato e molto antico. Era d'oro, intarsiato di figure mitiche legate al territorio. Sul coperchio erano incise due lettere: C &C. Le iniziali della nonnina tanto amata. Ardsuli senza indugiare oltre lo ha aperto. Al suo interno trovavano posto alcune spille, un fermaglio, una piccola ampolla, e una pergamena arrotolata, legata col fil di spago. Leggendola, Ardusli vi ha trovato alcune indicazioni, suggerimenti per come, in età adolescenziale, approcciarsi nel migliore dei modi con l'altro sesso



Siamo stati a trovare il nido della passera scopaiola. Piccoli passerini crescono. Gli abbiamo portato i fichini in dono. Poi siamo saliti sul colle a salutare le partenze degli uccelli migratori. Di comune accordo, abbiamo quindi installato le trappole contro le velleità infamanti dei bracconieri. Trattasi di buche ricoperte di fogliame, dove, poggiando il piede, ci si infila inesorabilmente nella tana delle fameliche formiche rosse, golose delle unghie dei piedi dei bracconieri.

A cura di Giofelix


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