Le streghe
 Le
streghe cui fanno riferimento gli gnomi spesso non assomigliano alle icone
classiche conosciute e romanzate dal popolo degli uomini, bensì a fiumi di
energia cattiva che inondano le cose, a vapori maligni di bruma che infettano
l'aria e penetrano nei cuori rendendoli duri, gelidi, insensibili al dolore
altrui e alla solidarietà.
Tuttavia esistono figure malefiche in carne e ossa che loro chiamano Streghe
Imbarieghi. Ardusli mi raccontò che qualche secolo fa alcune comari del popolo
degli umani, in odor di stregoneria, furono bruciate vive in un villaggio
di montanari sull'Appennino romagnolo, poco distante dal campo degli gnomi.
Si racconta che allo scadere di ogni lustro, all'incirca a cavallo dell'equinozio
d'autunno, le loro anime in pena tornino e vaghino per i boschi in cerca di
pace.
"Agliè gulousi di doulz...Sai che sono golose dei fagottini di crema di nocciole?"
Mi svelò curiosamente Ardusli. "E noi ci facciamo trovare pronti.
Allo scadere del tempo, prima che arrivino, le gnome preparano il dessert
per le streghe. Vedessi come lo divorano di gusto! Così, sazie e soddisfatte,
se ne volano via tranquille senza fare danni." Incredibile davvero. Gli gnomi
ne sanno una più del diavolo!
Gli Zgudiboli
Sono il peggior flagello non solo per gli gnomi, ma per l'intero ecosistema
del bosco.
Sono spiritelli, presenze cattive che divorano e fagocitano tutto ciò che
incontrano: piccoli animali, vegetali, e sono anche gelosi del piccolo popolo.
Il loro intento primario è quello di appropriarsi del loro millenario sapere.
Cacciano gli gnomi da sempre. Più mangiano e più diventano forti e difficili
da combattere. Sono velocissimi e terribili, assomigliano a stecchi eterei,
esili, privi di arti e faccia, ma con una bocca da orco, fetida, che può divenire
enorme.
E' impressionante assistere ai loro banchetti. Non si salva nessuno, mangiano
e sputano, sputano e mangiano, divenendo invincibili.
Le Streghe Imbarieghi
Le terribili megere, le malefiche barbute volanti con la testa di avvoltoio,
nemiche giurate degli gnomi e degli Elfi Lumisèin. Da tempo immemorabile i
vecchi saggi tramandano le storie delle streghe che si mangiavano gli gnomi;
golose di colla fermentata altamente alcolica, e dunque spesso ubriache, sono
le fedeli servitrici degli Elfi Tetri, nemici giurati degli degli Elfi della
Luce, a loro volta alleati con gli gnomi del bosco.
Secoli di lotte e scontri hanno insegnato agli gnomi come difendersi dalle
Streghe di ogni tipo.
Il metodo più efficace e immediato, consiste nell'attirarle in trappola sfruttando
la loro proverbiale debolezza e poi lanciare contro di esse una micidiale
grandinata di zollette di miele imbevute di angelica.
Le Streghe, ghiotte e mortalmente allergiche del prezioso nettare, altro non
possono che spalancare le voraci fauci, pur sapendo in cuor loro, che l'insano
gesto decreterebbe la loro stessa fine. Le Streghe utilizzano estratti di
erbe per compiere i loro riti.
Stramonio o Erba della Strega facilita l'insorgere delle
visioni.
É una pianta altamente tossica che provoca stati allucinatori e inibisce il
senso del pericolo. Estremamente pericolosa, se male impiegata può causare
danni irreparabili al sistema nervoso centrale.
Le Streghe la considerano preziosa, insostituibile, e la utilizzano per un'infinità
di impieghi.
La Mandragora è antisettica e sedativa.
La sua assunzione eccessiva provoca tachicardia, aumento di pressione, nausea,
vomito, diarrea, convulsioni, allucinazioni.
La si impiega contro gli stessi sintomi e per dominare la follia. E' la pianta
legata alla dimensione eterna utilizzata spesso dai medium.
L'erba fa parte della dieta giornaliera della Strega perchè rafforza il suo
sistema immunitario.
La Verbena è la pianta degli incantesimi.
Viene utilizzata sia dalle Streghe che dalle Fate per le sue qualità straordinarie
di chiaroveggenza. Raccolta al primo quarto di luna crescente e sfregata sul
corpo, dona pace e serenità.
Inoltre asseconda i pensieri positivi e avvera, talvolta, i desideri. Si consiglia
di portarla addosso chiusa dentro un sacchettino di yuta appeso alla vita.
Protegge dalle conoscenze petulanti che infondano negatività. Cura anemia,
menopausa, fegato e reni. E' utile contro reumatismi, mal di denti e menopausa.
Il Sambuco è un albero magico.
Si dice sia abitato da esseri soprannaturali, Spiriti desolati, Noncorpo.
L'odore dei suoi fiori e dei suoi frutti può causare l'insorgere di sintomi
allergici.
I fiori hanno proprietà diuretiche, i frutti sono lassativi e corteccia e
foglie, se usati con molta cautela, combattono le affezioni delle vie urinarie.
I frutti del sambuco nero sono altamente tossici e causano sintomi di avvelenamento.
Nelle notti di temporale, sopratutto grandigeni, l'anima tossica della pianta
sparge i suoi detriti malefici nell'aria. Prestare attenzione e invocare la
protezione delle Fate.
L’Edera è l'erba che favorisce immagini carnali.
L'odore pregnante della pianta che si sviluppa dopo un rovescio estivo quando
le gocce evaporano sulle foglie, induce agli accoppiamenti improvvisi, alle
passioni travolgenti, agli abbandoni amorosi, anche se non giustificati Le
Streghe propinano il succo tossico delle sue bacche alle povere vittime che
cadono nelle loro grinfie, assogettandole al loro potere rendendole succubi
e pazze.
In medicina, le foglie di questa pianta applicate sulle ferite e su piaghe
hanno proprietà cicatrizzanti.
Il Salice Piangente è l’albero dei Sabba.
Protette dalla cascata dei suoi rami, le Streghe si danno convegno nelle notti
di luna nuova. Qui sviluppano strategie e preparano pozioni.
Le foglie e le gemme del salice, trattate e macerate, curano l'insonnia e
regolano gli impulsi sessuali. Gli estratti di corteccia calmano i dolori
reumatici e la sua linfa combatte l'influenza.
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