Ardusli ed il mondo degli gnomi fate elfi e streghe |
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Le pietre magicheQualche tempo fa, confidai al mio amico Ardusli di attraversare un periodo
di malessere diffuso, con continui cerchi alla testa e una bronchite fastidiosa;
gli chiesi perciò se fosse in grado di aiutarmi, visto le sue appurate doti
di mago dei cristalli e delle erbe. Ebbene, non mi deluse affatto...........
Mi disse: "Gioaen, mi disse, igulla sta pillel e le ben, scorerà le mal."...(Ingoia
questa pillolina e vedrai che il bene sconfiggerà il male)". La conoscenza della medicina è un patrimonio millenario dell'essere gnomo. Essi si tramandano da secoli le caratteristiche originali di metodo e di studio, e questa conoscenza affonda le sue radici nella filosofia di vita degli gnomi, per la quale ogni aspetto della realtà materiale è legato in modo indissolubile al trascendente. Lo gnomo, quindi anche l'uomo, è una sorta di microcosmo, sintesi e compendio dell'universo, nel quale regna un equilibrio che solo gli errori della mente possono alterare. E quando questa alterazione avviene, il corpo si ammala. Per lo gnomo, i processi organici non sono solo esclusivamente tali, ma risultano strettamente legati allo stato della mente umana, dell'inconscio, dell'energia interiore. Per questa ragione, lo gnomo riesce a curare l'anima per guarire il corpo, grazie alla sua sensibilità e capacità analitica; utilizza infatti decotti, salassi, aghi d'oro o bacchette di metallo scaldato per liberare le energie vitali bloccate in particolari punti del corpo e, soprattutto, pillole a base di vegetali, parti animali e minerali. Le preziose pillole provengono da tutti e tre i regni della natura. Nel caso specifico della pillola di accumulazione, è stato il nonno di Ardusli, Sganapin, a importarla dal lungo viaggio in Oriente.
La Pietra Consolatoria: ovale, bianca, lucente, dotata di riflessi
giallo ocra. Quando l'Astro nascente e Luce che guida si mostrano insieme
in cielo, può accadere che i loro raggi si saldino, si mescolino e diventino
energetici a tal punto da penetrare nelle acque del torrente. La potenza del
raggio si spegne a contatto con l'acqua fredda, cristallizzandosi in una pietra
dura e pregiata che gli gnomi chiamano appunto "Consolatoria" per via delle
sue straordinarie proprietà. La pietra ha la facoltà di lenire il dolore causato
da un trauma morale, da una delusione, da un amore infranto, un tradimento
e così via. |
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