Ardusli ed il mondo degli gnomi fate elfi e streghe

Le pietre magiche

Qualche tempo fa, confidai al mio amico Ardusli di attraversare un periodo di malessere diffuso, con continui cerchi alla testa e una bronchite fastidiosa; gli chiesi perciò se fosse in grado di aiutarmi, visto le sue appurate doti di mago dei cristalli e delle erbe. Ebbene, non mi deluse affatto........... Mi disse: "Gioaen, mi disse, igulla sta pillel e le ben, scorerà le mal."...(Ingoia questa pillolina e vedrai che il bene sconfiggerà il male)".
Titubante e dubbioso, seguii il suo consiglio ed ingoiai la pillola; fu un vero portento: quello stesso giorno, dopo poche ore, i miei disturbi sparirono completamente. Ardusli mi spiegò di avermi dato la "pillola di accumulazione", efficace nella cura di 420 disturbi diversi, composta di circa 50 ingredienti: oro, argento, ferro e gemme come il topazio, il turchese, l'ametista ( in polvere) uniti ai chiodi di garofano, più alcuni estratti di galle delle querce, ecc. Un vero e proprio farmaco, preparato secondo un'antichissima ricetta creata dalla medicina degli gnomi.
Oltre a questa, esiste anche la "pillola del grande ferro", per debellare le congiuntiviti e le infiammazioni del nervo ottico; ancora, la"pillola del cristallo di luna" contro la poca memoria e per migliorare l'equilibrio mentale; oppure la "preziosa pillola del vecchio turchese", per chi ha perso l'appetito a causa di malattie allo stomaco.

La conoscenza della medicina è un patrimonio millenario dell'essere gnomo. Essi si tramandano da secoli le caratteristiche originali di metodo e di studio, e questa conoscenza affonda le sue radici nella filosofia di vita degli gnomi, per la quale ogni aspetto della realtà materiale è legato in modo indissolubile al trascendente. Lo gnomo, quindi anche l'uomo, è una sorta di microcosmo, sintesi e compendio dell'universo, nel quale regna un equilibrio che solo gli errori della mente possono alterare. E quando questa alterazione avviene, il corpo si ammala. Per lo gnomo, i processi organici non sono solo esclusivamente tali, ma risultano strettamente legati allo stato della mente umana, dell'inconscio, dell'energia interiore. Per questa ragione, lo gnomo riesce a curare l'anima per guarire il corpo, grazie alla sua sensibilità e capacità analitica; utilizza infatti decotti, salassi, aghi d'oro o bacchette di metallo scaldato per liberare le energie vitali bloccate in particolari punti del corpo e, soprattutto, pillole a base di vegetali, parti animali e minerali. Le preziose pillole provengono da tutti e tre i regni della natura. Nel caso specifico della pillola di accumulazione, è stato il nonno di Ardusli, Sganapin, a importarla dal lungo viaggio in Oriente.

L'Ametista: ogni gnomo nelle occasioni importanti tiene in mano una piccola ametista(pietra dal significato spirituale), che facilita la chiarezza di pensiero.

La Pietra della luna: protegge gli organi interni, l'apparato sessuale e dona fascino e carisma allo gnomo che la indossa al collo. Il Quarzo rosa: la tipica pietra emblema dell'amore, portafortuna sentimentale che regala dolcezza e scioglie le tensioni negative.

La Pietra Consolatoria: ovale, bianca, lucente, dotata di riflessi giallo ocra. Quando l'Astro nascente e Luce che guida si mostrano insieme in cielo, può accadere che i loro raggi si saldino, si mescolino e diventino energetici a tal punto da penetrare nelle acque del torrente. La potenza del raggio si spegne a contatto con l'acqua fredda, cristallizzandosi in una pietra dura e pregiata che gli gnomi chiamano appunto "Consolatoria" per via delle sue straordinarie proprietà. La pietra ha la facoltà di lenire il dolore causato da un trauma morale, da una delusione, da un amore infranto, un tradimento e così via.
Gli gnomi ne conservano un frammento a mò di ciondolo appeso al collo, e quando sentono il bisogno di una guida amica lo stringono forte con la mano.