La casa
Lo gnomo giovane comincia a costruire la casa molti anni prima di sposarsi.
Per prima cosa è fondamentale trovare il punto giusto, in un terreno non troppo
umido, ma secco, ben drenato, fresco e con a portata di mano una buona scorta
di muschi e licheni che serviranno all'isolamento delle pareti.
Sotto la radice di una quercia o di un faggio, viene scavato un cunicolo,
prima verticale e poi orizzontale, lungo pochi metri, che termina sotto la
radice di un altro albero, dove viene preparata la buca vera e propria che
accoglierà la casa.
Per far ciò, si avvale dell'aiuto determinante dei conigli e delle talpe,
sempre al servizio dello gnomo in cambio dei tanti favori ricevuti. Ho sempre
incalzato fin dall'inizio il mio amico Ardusli sottoponendolo a mille quesiti
circa il loro modo di vivere, la loro filosofia e il loro interagire con gli
animali della selva, e lui, sempre paziente, non si è mai negato, rispondendo
di buon grado a tutte le mie domande.
"Set..." mi raccontò, "A zirchimi davvise albesci countra altrpli, enca se
dalvolti purtrop lè terd e aloura aidasem e colp adgrezia par nu fai sufrei
piò. ( Noi gnomi corriamo tempestivamente ad avvisare i nostri preziosi
amici (gli animali)del pericolo delle tagliole bracconiere o della presenza
in zona di cacciatori ma, purtroppo, capita anche di arrivare in ritardo.
In questo malaugurato caso, quando il soffio della vita sta per abbandonarli,
ci adoperiamo per farli soffrire il meno possibile)" Oltre a ciò lo gnomo,
nella sua infinità bontà e compassione, allevia le sofferenze nelle ultime
ore di vita del coniglio ammalato di mixomatosi, e con estrema pietà, gli
somministra qualche goccia di oppio, ottimo lenimento contro il dolore.
La casa degli gnomi non ha nulla da invidiare a quella degli uomini; è costruita
con cura, in maniera funzionale, ben aerata, dispone di ogni confort ed è
arredata con gusto. Dove il cunicolo sale, lo gnomo costruisce una scala con
ringhiera, con un gong servito da un martelletto e, di fianco, la guardiola
del grillo amico, sempre vigile e pronto a dare l'allarme in caso di eventuali
intrusioni inattese.
La casa e il cunicolo hanno diversi punti di fuga, scavati dalle talpe al
servizio dello gnomo per eludere gli attacchi delle donnole e faine, forse
le uniche vere nemiche dell'omino dei boschi, attirate dagli ottimi odori
di cucina. Accanto all'entrata principale, dotata di una porta di legno decorato
ed intarsiato ad arte, c'è il pozzo per l'acqua comunicante con la sorgente
vicina.
L'ampio soggiorno occupa gran parte della superfice, ed è arredato con gusto:
il tavolo rettangolare è al centro della stanza per la mensa, contornato da
panchine e sedie assemblate coi listelli del miglior rovere.
A lato, c'è il camino della stufa, sempre acceso e pronto per cuocere le pietanze
prelibate della mamma gnoma. La rola è collegata con l'esterno attraverso
un condotto che sale su per il tronco dell'albero e che, in alto, presenta
un foro apposito per l'aria. La credenza dispone di tutto il fabbisogno necessario
per la famiglia: pentoloni in rame, pentole di argilla di varie misure per
friggere, cuocere e stufare, piatti e posate in legno di ciliegio, bicchieri
e bricchi, mestoli per le minestre e secchi di rovere per attingere l'acqua
dal pozzo.
Il camino separa la credenza dalla cassapanca, piena di tovagliato e asciugamani
ricamati con le iniziali del nome degli gnomi. I letti sono rientranti in
speciali armadi a muro, così da occupare il minor spazio possibile. La camera
dei giochi, del disimpegno, confina col soggiorno e, se è necessario, viene
adibita a stanza degli ospiti.
Elegante e ricca di cuscini e tappeti, dispone anch'essa di letti a muro e
di un angolo a soppalco, con sotto il bar e sopra la nicchia per gli strumenti
musicali che non mancano mai nella casa dello gnomo.
Il bagno, ampio e civettuolo, è comunicante con tutte le stanze ed è provvisto
naturalmente di una o più vasche di ferro battuto, del “trono” dei bisogni,
e di un specchio grande a muro del miglior quarzo levigato.
Mensole ed armadietti ben rifiniti e intarsiati a mano sono il fiore all'occhiello
dell'abile gnomo falegname. Gli scarichi finiscono nella conduttura principale
della fogna che serve tutta la casa.
Sopra il soggiorno c'è il solaio, servito dalla scaletta di corda. Questo
ambiente, abbastanza alto per muoversi agevolmente, viene usato come ripostiglio
per le granaglie, essendo la parte meno umida della casa e, in genere, come
magazzino delle vivande. Per la luce, lo gnomo ricorre a intelligenti accorgimenti
tramite l'utilizzo di specchi che riflettono la luce filtrante dai vari cunicoli.
Inoltre, per illuminare anche gli angoli più angusti, vengono consumate candele
a lunga durata fatte di cera d'api. Le pareti, il solaio, i pavimenti, naturalmente
tutti rigorosamente di legno, prevedono un' intercapedine isolante riempita
di peli di castoro, lana cardata e muschi, e il tutto è unito da strati di
foglie e argilla.
"Ma Ardusli” gli chiesi “le vostre casette sono tutte uguali?" "No di certo!"
Rispose. "Peccato che tu non sia piccolo come noi per poterti ospitare. Rimarresti
strabiliato. Ogni abitazione ha un suo stile particolare che risponde al gusto
e all'esigenza della famiglia che vi abita.
La pittura, il mobilio, i tappeti, gli utensili, rispecchiano la cultura e
la personalità di noi gnomi. Vedessi la mia casetta quant'è bella.
L'ho arredata in stile orientale, funzionale e pratica, con stanze ampie e
pochi mobili in noce, giusto l'essenziale. Ho scelto per i colori le tonalità
dell'azzurro e dell'indaco, le mie preferite."
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