Ardusli ed il mondo degli gnomi fate elfi e streghe

Gli gnomi e gli animali

I suoni degli animali (clicca sui link per ascoltarne il suono)

la passera scopaiola la gazza ladra
la cutrettola il canto del rospo ostetrico
ecco il verso di un uccellino interessante amico degli gnomi: schiribilla uccello porciglione

Il rapporto tra gnomi e animali è inscindibile, un feeling strettissimo, viscerale. L'abilità con cui lo gnomo medico e chirugo cura gli animali mostrando tutta la sua intelligenza è starordinaria. Li opera, se necessita, li accudisce, li salva. A volte, si prende cura degli uccellini orfani per affidarli a coppie senza figli, rallegrando il loro nido. Infatti, capita purtroppo di sovente che i genitori rimangano invischiati nelle sostanze appiccicose sparse appositamente dai cacciatori di frodo sul sorbo degli uccellatori, il prediletto di passeri e tordi.





Oltre a ciò lo gnomo libera dal micidiale morso delle tagliole chi sfortunatamente vi sia incappato, rischiando l'arto e la vita stessa.. Nel suo infinito amore, lo gnomo allevia le sofferenze di tutti gli animaletti malati quando non resta più nulla da fare, somministrando loro un pò di gocce d'oppio, per lenire almeno il dolore durante il trapasso. Per questo gli animali di buon grado accettano da fare tutto quello che lo gnomo chiede.

Gli uccelli

Concordo con Ardusli quando si lamenta per l'arbitrario e a volte crudele trattamento che l'uomo riserba agli animali.
Mi chiedo, senza trovare risposta, con quale diritto si possa sparare uccidendo gli uccelli che sono vere e proprie opere d'arte, sfiziosi con i loro colori, le movenze perfette, la soavità di canti, la delicatezza di piumaggio, la perfezione armonica delle forme. Gli uccelli rappresentano da sempre il nostro desiderio di luce, di stelle, di arcobaleni e vocalizzi di giubilo.
Essi in fondo sono l'aspirazione di libertà e il nostro lasciapassare verso il paradiso. E' così appagante cogliere l'orchestrare di decine e decine di uccelli e insetti, goderne le melodie; ci si dimentica degli affanni quando il loro canto raggiunge vette sublimi, si perde la cognizione del tempo, si guarisce dai mali interiori e si pesca nella brocca delle beatitudini immortali.
Gli gnomi comprendono il linguaggio misterioso degli alati, la lingua esoterica per eccellenza, e ciò permette loro di comunicare con gli stati superiori dell'essere. Viaggiano a bordo degli uccelli, sfidando le turbolenze del tempo.
Per ripararsi dalle interperie indossano impermeabilini di pelle di lontra morte di vecchiaia, imbottiti di pelo di lapin e trattati con c'era d'api per renderli refrattari al gelo e alla pioggia.

Il Pippistrello

Persino il pipistrello è considerato benaugurante dallo gnomo e di buon auspicio per le gnome incinte: infatti, a differenza degli altri uccelli non depone le uova, ma è mammifero, cioè in grado di nutrire i propri figli col latte delle mammelle. Il pipistrello è il simbolo di prosperità e di vita lunga, caratteri questi ben rappresentati dalla strana forma a stella delle sue ali che raffigurano le cinque felicità: sobrietà, longevità, ricchezza d'animo, culto delle virtù e felice trapasso.

La gazza

Quando Ardusli ha bisogno di vedermi per raccontarmi le ultime novità, mi spedisce un bigliettino legato alla zampetta di una gazza ladra, che false credenze popolari tramandatesi fin dalla notte dei tempi vogliono infida, traditrice, inaffidabile e per giunta ladra; ma così non è. La gazza ladra serve lo gnomo sempre e comunque, incondizionatamente, e, in cambio, riceve tanto affetto e cibo nei periodi di magra

L'usignolo

Sdraiato sul muschio ai piedi delle querce sorelle, mi deliziavo di quella magica atmosfera. "Tat gost e gurghegg ot clandestoin?" Mi chiese Ardusli nel vedermi così rilassato e con aria sognante.
"Cosa?" Chiesi. "Ma si, l'usignolo che canta sopra la tua testa. Non lo senti?" "Ah si, mi pare. E' lui?" "Si, è proprio lui, l'unico uccello canterino che preferisce non farsi scorgere.
Sai Gioaen, l'uccello è il misterioso messaggero degli amanti che ammalia col suo inimitabile gorgheggio, per distrarli dai pericoli che il giorno può portare. L'usignolo è un flauto che vola e rappresenta l'emblema degli amori clandestini, adulterini, e anche delle emozioni proibite.
Noi gnomi crediamo che se due amanti fanno sesso, rapiti e stregati dalla melodia divina dell'uccello, rimangono intrappolati per sempre nel bozzolo della malinconia. "Perchè mai?" Domandai.
" Perchè l'usignolo canta il suo triste destino a chi lo ascolta, e sparge il suo lamento nel bosco, come una preghiera aurorale. La leggenda tramandata di gnomo in gnomo narra che l'uccello agli albori dei tempi s'innamorò della rosa, affascinato da così tanta maestosa bellezza. Ma la rosa non potendo ricambiare e sentendosi mortificata sfiorì. Questo fatto causò l'inconsolabile tristezza dell'uccello, che da allora piange il suo amore impossibile." "Ardusli, son così rincitrullito che non riesco a seguirti, scusami." "Aveg ci invurnoi, me atò visè.
Statenti e tsepa che l'onic antidot l'è l'alludla. ...(Vedo che sei confuso, comunque stai attento giovane uomo, io t'ho avvisato; ma sappi che l'unico antidoto per guarire dalla malinconia è ascoltare i primi tre versi canori dell'allodola e ballare il trittittiri..." " Il tri...che... che roba è?" Domandai in pieno stato confusionale." "Il nostro ballo propiziatorio, il trittittiri, non è altro che una ballata magica...".

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