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9 Dicembre: L'Arcolaio del pensiero

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Venerdì 09 Dicembre 2011 20:52

L'Arcolaio del pensiero.

Ma che meraviglia è stata questa settimana. Giorni di trasalimento bisbigliato e trasportato dall'eco del sollievo. Ho trovato gli gnomi arrampicati sugli alberi. Ognuno teneva in mano una piccola lanterna ovale color turchese fatta di carta di radice, illuminata nel suo interno dallo stoppino acceso di cera prodotta dalle api friccicorine. 65 gnomi per 65 lanterne. Ogni lanterna è stata confezionata ad hoc e personalizzata con ghirigori, intarsi, e scritte, massime, pensieri ecc...A un certo punto Bilech, il mastro musico ha lanciato lo squillo di tromba. Tutti insieme all'unisono, hanno lanciato le lanterne in alto e, grazie a una corrente ascensionale, sono salite in cielo a stuzzicare le Stelle. E' tradizione i primi giorni di dicembre, inviare, loro dicono, tracce della propria coscienza al di là delle cose. Uno stormo di oche cenerine si è alzato in volo per salutarli sbattendo le ali pesanti, eleganti e maestose, i lunghi colli protesi nel blu. Ardusli si è fermato un istante a guardarle e ha ricambiato il saluto puntando al cielo la pipa fumante, incoraggiato dal quel segno ritenuto di buon auspicio. Gli gnomi amano volare e spesso approfittano per fare sesso anche in volo, ebbri e felici. Gli gnomi amano le anatre perchè ritenute guide infallibili in grado di volare nell'aria da un punto all'altro della terra senza mai perdersi. L'anatra, per il suo spiccato senso dell'orientamento, rappresenta la perfezione assoluta tra gli uccelli terricoli, è capace di sorvolare terre e acque senza incidenti e di raggiungere sana e salva la destinazione prevista. Per queste sue peculiarità, gli gnomi l'amano incondizionatamente utilizzandola per i lunghi viaggi.

 

E' la settimana dedicata al confezionamento delle Strenne degli gnomi. E lo fanno utilizzando i panni di canapa filata e tessuta dall'Arcolaio del pensiero. Ci hanno pensato Duvelè e Zandarnel, che, con grande mestiere, posizionavano l'Arcolaio del pensiero al centro della radura, illuminato dal focherello di dicembre. Naturalmente è a pedali. Siccome comporta un notevole dispendio di energie, gli gnomi si danno il cambio. Che tenerezza vedere le gnomettine alzarsi le braghe e mostrare i polpacciotti muscolosi mentre pedalano, ma estremamente seducenti. Da sempre, gli gnomi sono i custodi del bosco di Strenia, dedicato alla Fata dea della potenza e della fortuna.

E' il bosco magico degli alberelli bonsai. Abeti, Ontani, Carpini, Pini, Querce nane. Se fuori fa freddo e nevica, all'interno la temperatura è dolce e accogliente. E comunque sono presenti tanti piccoli bracieri fumanti. Il piccolo bosco è governato da miasmi felici. Basta respirarli e scompare la noia. Naturalmente Ardusli mi ha accompagnato a visitarlo. Ogni gnomo dedica qualche scampolo del proprio tempo, e questo da sempre, a creare Strenne. Ognuno dispone del suo piccolo laboratorio, e tutti siti tra il verde perenne del bosco Strenia. E' il loro tempio. Ogni laboratorio dispone di tutto il necessario utile allo gnomo per la realizzazione e la confezione.

Ho visto i RAGNETTI ROSSI DECORATORI in piena attività: stavano lavorando alacramente, predisponendo agli alberelli i ricami con le RAGNATELE FOSFORESCENTI, aiutati dai CERVI VOLANTI NATALIZI. Ed ecco quindi fantastiche COMPOSIZIONI A GIRANDOLE con le UOVA LARVALI del ROSPO OSTETRICO, come fossero palline colorate, offerte gentilmente dall'anfibio per creare addobbi e coreografia.

Sul dorso di una splendida aquila reale è giunto uno gnomo proveniente dalla Comunità Lappone, esperto del GUSTO E DELLA CONQUISTA di nome ATACIAP. Lui conosce una antica ricetta, speciale, e adatta a chi intende riconquistare un amore

IL POMO Della riconquista. E NEL BOSCO DI STRENIA PER FORTUNA è PRESENTE UN POMINO.

E' necessario procurarsi personalmente un POMO all'alba di un venerdì nella fase lunare crescente. Si scriverà su di un foglietto di canapa o di lino il proprio nome e quello della persona che si vuole riconquistare. Su di un altro bigliettino si scriverà "AMIAMOCI". Si taglierà, quindi, a

metà il pomo creando un incavo al centro dove si posizioneranno i due bigliettini ben chiusi.
Il pomo sarà ricomposto ed avvolto con rametti di VERBENA, pianta della luccicanza e di MIRTO, la pianta di Venere; quindi si farà essiccare nel forno. Poi una volta secco gli si da fuoco. Le ceneri ottenute saranno riposte in un sacchettino di seta grezza e si cercherà di sistemarlo sotto al materasso in corrispondenza del cuscino del partner, senza che lui se ne accorga. In pochissimo tempo sarà conquistato o riconquistato.

Attorno ai bracieri di carboncino profumato vi era una frenesia incontenibile e contagiosa, la musica etnica muoveva i piccoli corpi in danze sfrenate. Nell’aria si percepivano sapori dolciastri, forti, che si mescolavano alle fragranze dei muschi, della torba e agli odori dei manicaretti sfornati dalle gnome.C’era un via vai instancabile di gnome, impegnate in cucina a preparare gli stuzzichini e le pietanze sulla rola del camino sempre acceso nella casa dello gnomo. Naturalmente mi ha invitato a cena, presente l'intera Comunità. Ogni gnomo se ne stava seduto a gambe incrociate, comodo, sopra il cuscino di polenta calda. Gli scoiattoli sfregavano con i dentoni il Licopodio, la famosa piantina le cui spore, per attrito, producono luce e calore, come fuochi d'artificio. Abbiamo potuto gustare l'ottimo tortino alle more, i crescioni farciti assortiti (con piada fatta a mano), la frittatina al tartufo ed erba micetta, i funghi fritti, alla brace, e la peperonata alle radici in umido con aggiunta di spezie: succo di angelica, mandragora, belladonna e galle delle querce. E' divertentissimo ammirare le gnome durante la gara di mattarello che premierà la miglior sfoglia. Ci danno, ci danno, un apoteosi di energia, con i seni che dondolano, muovendosi come in una danza del ventre. Per dessert, pagnomottino al ribes, torta di mele cotogne ripiena di scaglie di frutta secca......e i fagottini di nocciola alla vaniglia! Slurp.... Una squisitezza paradisiaca
Come bevande: L'amato idromele, succo di lamponi fermentato, e il Greis, famosissimo liquore degli gnomi a 55°. La cena l'abbiamo condivisa con tre scoiattoli e due puzzole assai gratificate.



 

Un regalo elegante degli gnomi 27 Novembre

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Domenica 27 Novembre 2011 20:35

UN REGALO ELEGANTE.

 

E' stata una settimana curiosa e pregna di sorprese. Una settimana dedicata ai lavori e ai sapori, un abbandono totale. Questa volta la gazza ladra, che mi ha recapitato il bigliettino con l'invito di Ardusli, ha fatto la staffetta con il picchio verde che mi attendeva lungo il sentiero. Con un balzo è atterrato improvvisamente sulla mia testa e, considerata la sua caratteristica, con il suo becco tanto duro quanto leggendario, devo dire che mi sono alquanto preoccupato. Gli ho detto “sta mo bon” mi raccomando... Vedi, mi ha detto Ardusli venendomi incontro, non è un caso che il simpatico volatile ti abbia scelto quest'oggi. “Ah si? E perchè? Spiegami un po'..” E lo gnomo: “il picchio rappresenta la Persistenza. Evoca i poteri del guerriero nei momenti di preoccupazione e di crisi, col suo picchiettare conferisce la determinazione per affrontare gli ostacoli. Quando appare significa che ti viene chiesto di usare la tua forza e il tuo potere, per affrontare un cambiamento in atto. Spesso le argomentazioni di Ardusli mi lasciano basito, ma nel corso degli anni ho imparato ad accettarle perchè il più delle volte si rivelano fondate. Appena arrivati al villaggio mi ha fatto tenerezza vedere tre gnomi adolescenti Cincio Sgadezza e Prisca cantare una specie di ninna-nanna facendo le coccole agli animali che dovrebbero andare in letargo e che invece sono recidivi. Al capo ghiro ladro, quello goloso di torte e che fa razzia, se può e alla tartaruga dell'occhiolino, la preferita di Ardusli. Ti guarda e fa l'occhiolino se le piaci, se sei di suo gradimento. Ricordiamo le caratteristiche e le peculiarità della tartaruga:

E' simbolo di stabilità e di longevità, con il carapace convesso in superficie e piatto sul ventre, rappresenta l'unione tra la terra e il cielo. La tartaruga appare ugualmente come l'intermediario fra il cielo e la terra o come un simbolo dell'universo stesso. La sua massa, la sua forza, l'idea di potenza che evocano le sue quattro zampe ben piantate nel suolo come le colonne del tempio, fanno della tartaruga il sostegno del mondo, del trono celeste o delle acque primordiali, o ancora quello dell'isola in cui vivono gli immortali. In quanto animale longevo, è spesso utilizzata come simbolo dell'immortalità. Gli gnomi credono che le stelle, quando sono stanche, trovano riparo dentro il guscio di una tartaruga

Siamo passati a trovare Taisì, lo gnomo addetto alla manuntenzione delle serre e coordinatore di tutti i lavoretti che occorre fare nel bosco. Era nella serra e piantava Garofani, Margheritine, Viole del pensiero, Pisellini odorosi, Papaveri autunnali, Ranuncoli simbolo di bellezza splendente ma malinconica. Altri gnomi come Zandarnèl e Sabloina raccoglievano facevano la mucchia delle foglie secche autunnali, preziose nel confezionare costumi teatrali. Ricordiamo che Ardusli conobbe Goldoni ai tempi della Locandiera e gli è rimasto forte quel desiderio e quella passione di allestire la Compagnia Teatrale di “Zuvnott d'ir oz e dmen” I Giovanotti di ieri oggi e domani. Come a voler stigmatizzare che l'età non pone e non deve porre limitazioni di alcunchè. Presto andrà in scena lo spettacolo della dodicsima Luna. Quindi ci siamo portati sotto il pergolato dell'uva passa, esattamente sopra la fossa scavata nella roccia arenaria rivestita di paglia dove tengono stanno maturando i formagnomini lasciati a stagionatura, che avviene in particolari condizioni di temperatura ed umidità. La stagionatura dona al formaggio un gusto forte ed un aroma intenso, gli conferisce una maggiore digeribilità e migliori caratteristiche nutritive. Causa inoltre una perdita di siero e di grasso, e mediante la compressione dovuta al peso fa perdere a gran parte dei formaggi la loro forma rotonda. Ha una durata di circa 90 giorni. Basta allungare le manine e puoi attingere direttamente ai vitigni mentre Gigin e Gagiet servivano le scaglie di formagmomini. Uva passa, formaggio e idromele, un perfetto connubio.

E' anche stato l'anniversario del primo bacio tra Ardusli e Sghela, avvenuto 202 anni fa. Bella, procace, desiderabile. Ha due seni che puntano in alto come le corna del cervo. E' la gnoma organizzatrice degli eventi culturali, ma la sua peculiarità principale consiste nell'essere capace di “stirare” I desideri sgualciti, ancora incompiuti. Psicologa, accoglie gli sfoghi e le malinconie degli gnomi delusi riuscendo a risollevarli. E' un fiorellino profumato. La sua pelle è rosea, le rughette decorano un viso ancora fresco. Gli occhi sono vivi e lanciano strali di gioia. Arpeggiano, quasi. Mentre si esibiva la passera scopaiola Ardusli le ha sussurrato: “Oggi sembriamo due gomitoli colorati, dopo aver fatto l'amore. I fili s'intrecciano dentro l'anima. Nessun altro mai, indosserà il nostro maglione di passione. Mi emoziono e la pelle ruba il colore del tramonto, impertinente

Le nostre bocche mai sazie si sfamano d'una furia di baci, cardini fragili per futuri eccelsi assopiti. Ci amiamo così, senza malizia, inconsapevole storia di ogni nuvola stesa al sole”.Per onorare l'avvenimento e festeggiare, si sono scambiati un regalo speciale. Ardusli ha donato alla sua bella un vasetto di crema balsamica antistress, antincazzature e antiurli, ricavata dalla cacca del tasso lavorata e miscelata con essenze segrete. Sghela invece gli ha regalato una sciarpa magica tinta multicolor creata a mano con i ferri utilizzando la lana della pecora nera, la più amata tra gli animali del bosco. La sciarpa possiede la peculiarità di rendere docili e mansueti, predispone a un atteggiamento tenero, sensibile e giocoso, risaltando l'aspetto del bambino interiore, e adatto sopratutto nei confronti di chi mostra appetiti sessuali esagerati. Gli gnomi dicono che incontrando una pecora occorre sperare che questa ti guardi in faccia e non mostri il posteriore. In ogni caso è bene fare tre inchini per aggraziarsela. Questo gesto dovrebbe portare molta fortuna

Mentre Ardusli e Sghela si amano come il primo giorno, ecco invece che una coppia di gnomi è prossima alla rottura: Sono i due gnomi, Sòstoffa e Tanimodi, fidanzati da appena 83 anni d'anni, esperti dediti allo studio degli eventi meteo. Lei gli rifilato un ceffone e poi ha gitrato i tacchi...per modo di dire e se n'è andata. E lui ha singhiozzando sbottato.” Ho ricamato l'orlo del mio dolore con il buio del tuo sentirmi. L'imbrunire di noi ha spezzato i cristalli di una speranza d'amore”



 

 



 

 


 

Streghette e Zgudiboli in lotta con gli gnomi

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Sabato 05 Novembre 2011 22:05

L'altra notte. Orfana dei suoni e versi consueti padroni della notte, la selva assomigliava a una vecchia dama abbandonata all'ospizio del silenzio. Un cielo nero ospitava la luce che Guida Nuova. Il focherello era acceso bello alto e Ardusli mi aspettava seduto su ceppo di betulla. Indossava l'impermeabilino di pelle di lontra passata a miglior vita, tipico look di quando c'è l'indagine in corso dei guantini a pois gialli e rossi. Sghela lo aspettava ai fornelli della memoria, ricavati da un anfratto della roccia che ripara dalle interperie. Stava cuocendo i cassoncini erotici dei ricordi, ripieni di rosole, le erbe della sinapsi godereccia. Molto importanti e determinanti ai fini dell'indagine. Ardusli a Sghela: “ Vorrei possedere l'eleganza di una lince sorpresa nel buio della notte a suonare una pianola con il solo movimento della coda.

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La Dea Madre è arrabbiata...Cosa pensano gli gnomi di questo pazzo tempo?

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Sabato 05 Novembre 2011 21:52

Gli gnomi, essendo i deva, cioè i tutori, garantiscono l'equilibrio armonico della natura compreso una attenta analisi del territorio, un monitoraggio delle piante e delle radici, una pulizia del sottobosco e grande attenzione al trasporto delle acque piovane per evitare disastri. L'uomo ha ignorato, sopraffatto e devastato gli equilibri, rovinando l'ambiente, opprimendo le forze della natura. Purtroppo ora ne paghiamo il terribile conto. La Dea Madre è molto arrabbiata e si ribella. Quando smetterà di piovere nei luoghi martoriati? La perturbazione atlantica si rinvigorisce alimentata dalla energia del mediterraneo, causa una situazione di blocco con l'Alta pressione in stallo sul balcani che frena l'avanzare del fronte perturbato. Le piogge torrenziali si accaniscono sulle zone già devastate penalizzate dall'orografia. Presto e per fortuna, la situazione si sbloccherà favorendo il ritorno del tempo più clemente. Le temperature rimarranno miti  ancora qualche giorno. Il freddo per ora resta confinato all'estremo est del continente

 

25 Ottobre. Gnomi, argomentando in festa

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Martedì 25 Ottobre 2011 16:09

Argomentando in festa.

Festa a sorpresa al villaggio. Ho incontrato Ardusli che stava dirigendo le foglie danzatrici, mentre dava il via al seminario ottobrino. Vestito con l'abito delle grandi occasioni, il frakettino giallorosso e la zanetta intarsiata del nonno Sganapin, vecchia di almeno 700 anni, ancora nuova, stava dirigendo le foglie danzatrici, al ritmo del Canterino delle foglie. In questi giorni si raccolgono le foglie per la produzione dei colori degli abiti  anche in base all'umore e ai bisogni: le foglie di Colore Giallo: (dovuto al pigmento xantofilla) betulla, faggio, olmo, pioppo, salici ed alcuni aceri. Per avere conferme e mantenere l'equilibrio e l'armonia

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