|
L'Arcolaio del pensiero.
Ma che meraviglia è stata questa settimana. Giorni di trasalimento bisbigliato e trasportato dall'eco del sollievo. Ho trovato gli gnomi arrampicati sugli alberi. Ognuno teneva in mano una piccola lanterna ovale color turchese fatta di carta di radice, illuminata nel suo interno dallo stoppino acceso di cera prodotta dalle api friccicorine. 65 gnomi per 65 lanterne. Ogni lanterna è stata confezionata ad hoc e personalizzata con ghirigori, intarsi, e scritte, massime, pensieri ecc...A un certo punto Bilech, il mastro musico ha lanciato lo squillo di tromba. Tutti insieme all'unisono, hanno lanciato le lanterne in alto e, grazie a una corrente ascensionale, sono salite in cielo a stuzzicare le Stelle. E' tradizione i primi giorni di dicembre, inviare, loro dicono, tracce della propria coscienza al di là delle cose. Uno stormo di oche cenerine si è alzato in volo per salutarli sbattendo le ali pesanti, eleganti e maestose, i lunghi colli protesi nel blu. Ardusli si è fermato un istante a guardarle e ha ricambiato il saluto puntando al cielo la pipa fumante, incoraggiato dal quel segno ritenuto di buon auspicio. Gli gnomi amano volare e spesso approfittano per fare sesso anche in volo, ebbri e felici. Gli gnomi amano le anatre perchè ritenute guide infallibili in grado di volare nell'aria da un punto all'altro della terra senza mai perdersi. L'anatra, per il suo spiccato senso dell'orientamento, rappresenta la perfezione assoluta tra gli uccelli terricoli, è capace di sorvolare terre e acque senza incidenti e di raggiungere sana e salva la destinazione prevista. Per queste sue peculiarità, gli gnomi l'amano incondizionatamente utilizzandola per i lunghi viaggi.
E' la settimana dedicata al confezionamento delle Strenne degli gnomi. E lo fanno utilizzando i panni di canapa filata e tessuta dall'Arcolaio del pensiero. Ci hanno pensato Duvelè e Zandarnel, che, con grande mestiere, posizionavano l'Arcolaio del pensiero al centro della radura, illuminato dal focherello di dicembre. Naturalmente è a pedali. Siccome comporta un notevole dispendio di energie, gli gnomi si danno il cambio. Che tenerezza vedere le gnomettine alzarsi le braghe e mostrare i polpacciotti muscolosi mentre pedalano, ma estremamente seducenti. Da sempre, gli gnomi sono i custodi del bosco di Strenia, dedicato alla Fata dea della potenza e della fortuna.
E' il bosco magico degli alberelli bonsai. Abeti, Ontani, Carpini, Pini, Querce nane. Se fuori fa freddo e nevica, all'interno la temperatura è dolce e accogliente. E comunque sono presenti tanti piccoli bracieri fumanti. Il piccolo bosco è governato da miasmi felici. Basta respirarli e scompare la noia. Naturalmente Ardusli mi ha accompagnato a visitarlo. Ogni gnomo dedica qualche scampolo del proprio tempo, e questo da sempre, a creare Strenne. Ognuno dispone del suo piccolo laboratorio, e tutti siti tra il verde perenne del bosco Strenia. E' il loro tempio. Ogni laboratorio dispone di tutto il necessario utile allo gnomo per la realizzazione e la confezione.
Ho visto i RAGNETTI ROSSI DECORATORI in piena attività: stavano lavorando alacramente, predisponendo agli alberelli i ricami con le RAGNATELE FOSFORESCENTI, aiutati dai CERVI VOLANTI NATALIZI. Ed ecco quindi fantastiche COMPOSIZIONI A GIRANDOLE con le UOVA LARVALI del ROSPO OSTETRICO, come fossero palline colorate, offerte gentilmente dall'anfibio per creare addobbi e coreografia.
Sul dorso di una splendida aquila reale è giunto uno gnomo proveniente dalla Comunità Lappone, esperto del GUSTO E DELLA CONQUISTA di nome ATACIAP. Lui conosce una antica ricetta, speciale, e adatta a chi intende riconquistare un amore
IL POMO Della riconquista. E NEL BOSCO DI STRENIA PER FORTUNA è PRESENTE UN POMINO.
E' necessario procurarsi personalmente un POMO all'alba di un venerdì nella fase lunare crescente. Si scriverà su di un foglietto di canapa o di lino il proprio nome e quello della persona che si vuole riconquistare. Su di un altro bigliettino si scriverà "AMIAMOCI". Si taglierà, quindi, a
metà il pomo creando un incavo al centro dove si posizioneranno i due bigliettini ben chiusi. Il pomo sarà ricomposto ed avvolto con rametti di VERBENA, pianta della luccicanza e di MIRTO, la pianta di Venere; quindi si farà essiccare nel forno. Poi una volta secco gli si da fuoco. Le ceneri ottenute saranno riposte in un sacchettino di seta grezza e si cercherà di sistemarlo sotto al materasso in corrispondenza del cuscino del partner, senza che lui se ne accorga. In pochissimo tempo sarà conquistato o riconquistato.
Attorno ai bracieri di carboncino profumato vi era una frenesia incontenibile e contagiosa, la musica etnica muoveva i piccoli corpi in danze sfrenate. Nell’aria si percepivano sapori dolciastri, forti, che si mescolavano alle fragranze dei muschi, della torba e agli odori dei manicaretti sfornati dalle gnome.C’era un via vai instancabile di gnome, impegnate in cucina a preparare gli stuzzichini e le pietanze sulla rola del camino sempre acceso nella casa dello gnomo. Naturalmente mi ha invitato a cena, presente l'intera Comunità. Ogni gnomo se ne stava seduto a gambe incrociate, comodo, sopra il cuscino di polenta calda. Gli scoiattoli sfregavano con i dentoni il Licopodio, la famosa piantina le cui spore, per attrito, producono luce e calore, come fuochi d'artificio. Abbiamo potuto gustare l'ottimo tortino alle more, i crescioni farciti assortiti (con piada fatta a mano), la frittatina al tartufo ed erba micetta, i funghi fritti, alla brace, e la peperonata alle radici in umido con aggiunta di spezie: succo di angelica, mandragora, belladonna e galle delle querce. E' divertentissimo ammirare le gnome durante la gara di mattarello che premierà la miglior sfoglia. Ci danno, ci danno, un apoteosi di energia, con i seni che dondolano, muovendosi come in una danza del ventre. Per dessert, pagnomottino al ribes, torta di mele cotogne ripiena di scaglie di frutta secca......e i fagottini di nocciola alla vaniglia! Slurp.... Una squisitezza paradisiaca Come bevande: L'amato idromele, succo di lamponi fermentato, e il Greis, famosissimo liquore degli gnomi a 55°. La cena l'abbiamo condivisa con tre scoiattoli e due puzzole assai gratificate.
|