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Primavera fresca

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Domenica 03 Marzo 2013 17:26
Tutti gli Oracoli del bosco sono convinti del ritorno del freddo a partire dal 10 di Marzo.  L'Oracolo dei Sassi, la Passera Scopaiola, le Salamandre Ballerine, Gigin e Gagiet gli gnomi gay, Sira, la Reggente delle Fate da oltre 250 anni, la Fontana del Tegirò, l'alga Tignamica, l'Allocco Somsvèg ecc ecc, me l'hanno fatto presente ieri notte, quando, in compagnia degli gnomi, ho assistito a un evento straordinario: la nascita delle Lucciole di Fata, al di là delle Cascate Nut-Bota.

 

Il ritorno degli gnomi

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Domenica 11 Novembre 2012 16:12
Finalmente sono tornati. Sono stati via alcuni mesi ospiti dei cugini lapponi. Sono rientrati ieri, a bordo delle oche siberiane. Così era scritto nel biglietto scritto di pugno da Ardusli legato alla zampetta della gazza ladra, la postina degli gnomi.
Chissà quante news avranno da raccontarmi. Domani sera salirò al villaggio
 

Psicologia di amore gnomesco

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Domenica 22 Luglio 2012 14:49

PSICOLOGIA DI UN AMORE.

Settimana di sapienza erotica compulsiva.

Gli gnomi mi aspettavano seduti in Veranda. La mitica Veranda ricavata dall'orniello della manna. La chiamano la Veranda dell'attesa. La veranda è sita una zona speciale alla periferia del villaggio, dove si possono visitare le piazzette dei mestieri e dei colori. Qui si manifesta una osmosi naturale, uno scambio di conoscenze e di abilità dove si riscoprono antichi mestieri ricchi di fascino. C'era Scucciè, lo gnomo Tegliaio, esperto di manufatti, di piatti di terracotta ecc...C'era Intrez, l'esperto impagliatore di seggioline e di fiaschi, e si può visitare il Laboratorio dei bachi da seta gestito da Burdèl.

Il baco da seta è simbolo multiculturale di rinascita e reincarnazione. È inoltre associato all'idea di metamorfosi poiché, dopo un periodo di gestazione in un bozzolo di seta, muta da bruco a falena. I bachi evocano immagini della notte e della fiamma, oltre che creature del segreto e dell'illuminazione. Il baco da seta ricava il proprio nutrimento dal gelso, quindi si può dire che ingerisca "sapienza".

L'espressione "come una falena alla fiamma" evoca anche un sentimento di intima compulsione, l'incapacità di alterare ciò che si prova interiormente.

E poi c'era il Laboratorio della lana viva gestito da Ciofla. Qui si esprime Scaraboch, lo Truccagnomo sempre con le mani impiastricciate di colori.Tutti quanti, tenevano i piedini a mollo nell'acquario delle Salamandre ballerine, che nuotano nell'arcobaleno delle speranze, efficaci massaggiatrici degli arti inferiori in grado di sciogliere qualsiasi stanchezza, come sempre avviene in questo periodo dell'anno bollente. Mentre ci si godeva delle gioie del massaggio venivano serviti i cassoncini farciti con squaccognomo e rocla. Come dolce le fresche granitine di more di gelso con aggiunta di essenza di belladonna e di agnocasto.

Che fate? Ho chiesto a Ardusli. “Stiamo qua in ascolto, in attesa di sentir soffiare il vento della ripresa..Quello che ti porta buone nuove e fiducia”

Vedi Gioaen...stasera stapperemo bottiglie vuote per messaggi d'occasione.Scriveremo le nostre impressioni e dedicheremo pensieri ai tre Regni animale vegetale e animale. Affideremo una bottiglia al giorno a un animale e a un uccello che penserà a recapitarlo a chi di dovere.

In quel momento atterravano 65 uccelli ambasciatori. Il forapaglie castagnolo l'uccello della manna Il matto del gelso L'oca dell'attesa Il dispensatore delle effusioni L'natra del rifiatare

C'è un altro sito, a pochi salti di daino dal centro del villaggio, dove trovano ristoro gli amori sofferti e complicati e dove la comunicazione non subisce compromessi e limitazioni di alcun genere. In questo sito la libertà di espressione viene esaltata al massimo pur nel rispetto dell'altro. Tra l'altro, questo sito, offre la possibilità di mantenere le materie prime e di preservarle dagli agenti nocivi, pensieri distruttivi compresi. In questo posto si digeriscono i resti delle bugie, dove si hanno gli incontri con i contorni, dove le ombre dei dubbi si coccolano tra di loro.

Ci aspettavano Ciapasò e Virgulta, gnomi fidanzati da 100 anni precisi. Giocavano con un una piccola Trottola di legno che poggiava sul foglio delle parole incantate. Le ponevano domande e la trottola seguiva un percorso intelligente, sostando sulle lettere a formare parole di verdetto. Stavano festeggiando nonostante alti e bassi. Per l'occasione hanno indossato l'abito creato con le foglie del carciofo. La coppia ha scritto un trattato, un saggio intitolato “Psicologia di un amore” Nel testo si racconta del loro rapporto. Viene analizzato e sviscerato senza tabù a conoscenza di tutti. Si svelano trucchi e maschere da adottare, se si ha l'intenzione e ci si ama veramente, per la durata efficace di un rapporto d'amore. Qui avviene l'incontro col pudore dissipato tra dispute inermi


 

i PROFUMI DEGLI GNOMI

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Martedì 19 Giugno 2012 20:48

E' un apoteosi di profumi e fragranze.

Tutti i profumi degli gnomi. Gli odori influenzano le nostre relazioni, ci scoraggiano o al contrario ci lanciano verso una direzione piuttosto che un'altra. Basta pensare a quanto gli odori sgradevoli ci fanno cambiare idea su una persona, a quanto la nostra tensione erotica si affievolisce o peggio svanisce in presenza di olezzi non graditi. Nel Museo Masè degli gnomi è custodito un famoso Trattato degli odori scritto in collaborazione con Teofrasto (discepolo prediletto di Aristotele), amico degli gnomi, che poi è un testo base della profumeria antica.

Questa settimana gli gnomi mi hanno concesso il privilegio di assistere al loro Festival del profumo. Un evento incredibile che esalta la loro capacità olfattiva. Tutte le funzioni quotidiane della piccola Comunità risentono dell'importanza degli aromi e delle fragranze che esaltano le virtù terapeutiche degli Euodia, gli odori buoni a differenza degli Spuurcheria, quelli cattivi. Erano impegnatissimi presso i vari stand bene addobbati, con drappi rossi gialli fuxia e festoni di ragnatela colorati, a presentare le ultime creazioni, confezionate utilizzando tante piccole boccettine al quarzo contenenti essenze speciali adagiate sulla paglia. E c'è stata una specie di gara con la proclamazione del miglior profumo di stagione. Si, perchè in questi giorni fioriscono le piante da cui gli gnomi estraggono le essenze. E' fiorito il gelsomino, è fiorita la borraggine, per la delizia dei corvi, uccelli amanti dei profumi. E a proposito dei corvi, gli gnomi si prodigano da centinaia di anni a riscattare la loro brutta reputazione. E' vero che gracchiano, ma non sono affatto delatori, trafugatori o portatori di nefaste notizie. Tra l'altro sono proprio i corvi, per così dire, gli assaggiatori ufficiali. Sono gli alati che scelgono i profumi migliori da premiare intingendo il becco nelle ciotoline a d.o.c. Ma prima della presentazione dei profumi con la proclamazione del vincitore, Ardusli mi ha pregato di seguirlo al ceppo dell'archivio. Rascètt, il bombo, ci aspettava per far partire la registrazione del dialogo avvenuto sul finire del 1700 tra lo gnomo e Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro. Ha appoggiato il rostro al solco degli anelli, e, come per magia, suoni e voci hanno preso vita.

Tornando alla gara, Ardusli ha presentato il profumo Atciap, quello dell'approccio che esprime la funzione della seduzione (arma invisibile per piacere) –Dregh invece ha scelto Il profumo Ciocc, quello del bacio (dona un carattere particolare a chi lo indossa); Bressa, la pettegola del villaggio, il profumo Tataranz, quello fai da te che esprime la funzione della vitalità, della forza e della fiducia
-Il profumo Tatmuv, quello dell'azione che esprime la funzione d'identità (evoca un soggetto, uno gnomo anche quando non c'è, oppure aiuta a ricordare eventi passati); - Gigin e Gagiet hanno presentato Il profumo Fataroba quello del godimento che esprime la funzione benessere attraverso l'aromaterapia. Zandarnèl, lo gnomoafromediterraneo ha presentato il profumo Avag, quello del distacco che sancisce quella particolare condizione di disagio, infine Sghela ha presentato il Sburoun, profumo dello sguardo che cattura l'energia e l'interesse e fa traballare le gambe con effetti quasi da svenimento. Le fatine svolazzavano curiose ed entusiaste. Cercavano in qualche modo di influenzare il giudizio dei corvi, ma loro sono incorruttibili. Zampettando tra una ciotolina e l'altra, annusando e assaggiando qua e là, i tre Corvi giudici supremi si sono consultati tra di loro e, dopo attenta valutazione, hanno decretato il miglior profumo. Hanno scelto il profumo Sburoun, inventato da Sghela, speziato, intenso e delicato allo stesso tempo, sensuale e afrodisiaco, assolutamente unisex come tutti i profumi degli gnomi. E' talmente buono e genuino che si può versare a gocce sul condimento della pasta. Cosa puntualmente avvenuta. Gli gnomi non ci hanno pensato due volte e nel pentolone hanno gettato i Garagul, i famosi gnocchettini conditi con ricotta fresca di capra e trito di erba micetta

 

 

 

 

Arrivi e partenze di Gnomi

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Mercoledì 30 Maggio 2012 19:21

ARRIVI E PARTENZE.

 

Mentre salivo si udiva il Gallo Cedrone lanciava i suoi acuti nella foresta. Accade, esperienza vissuta, quando ci sono importanti novità. C'è stato un gran via vai al villaggio. Sono arrivato mentre Ardusli stava dirigendo il traffico aereo. Per non disturbare mi sono appostato accanto al biancospino dei sospiri, quello che mugugna.....distante circa tre capriole di lupo dal centro della radura. Stava giusto atterrando l'Oca futurista, quella del coraggio, proveniente direttamente dalla lapponia sollevando lapilli e pollini. Ha una apertura alare di quasi due metri, di un turchese cenerino, ed è ben accolta sopratutto quando necessita nutrire il coraggio personale e quello di gruppo. Questa oca speciale è in grado di trasportare dieci gnomi seduti comodamente sul dorso. Infatti, in agenda era previsto l'incontro periodico tra una delegazione gnomesca della Comunità lappone e quella italiana, in occasione della festa del gemellaggio in onore della Madre Terra molto sentita e giunta al momento più opportuno quest'anno. I cugini sono stati accolti in pompamagna dalla banda del villaggio diretta dal direttore Bilech. Tamburi e archi mentre Taisì attivava il Gong hanno salutato i dieci gnomi, cinque maschietti e cinque femmine di età compresa tra i 120 e i 150 anni. Spesso proprio in queste occasioni, gli incontri favoriscono la nascita di nuovi sodalizi e amori. Gli gnomi ospiti sono stati accolti e rifocillati da Gigin e Gagiet, gli gnomi gay. E' stato offerto loro il cestino del viandante. Dentro c'era il mitico gnomsneck, una merendina integrale energetica ripiena di crema e succo in grado di dare sollievo, forza, buonumore e capace di eliminare ben 420 disturbi diversi, casomai ce ne fosse bisogno. I viandanti risultavano molto infreddoliti per le pessime condizioni meteo e hanno potuto godere del caldo abbraccio del laghetto afrodisiaco con le sue acque tiepide e solfuree. E' qui che, spesso, come in questa occasione, si pratica il famoso e leggendario tocco di ascolto. Il suono del Gong da il via all'azione.

Il tocco di ascolto degli gnomi favorisce l'empatia, l'ascolto, la capacità di condividere e dare supporto nella relazione d'aiuto, rivolgendo una particolare attenzione all'uso del contatto fisico. E' il divulgare una cultura della relazione interpersonale e del contatto di qualità, incentivando il recupero dei valori affettivi.

Saper toccare è fondamentale. Tramite il tocco possiamo comunicare, tenere a distanza o avvicinarci, allontanare o dare supporto. Toccare significa innanzitutto prendersi cura, predisporsi alla comprensione, al supporto. Il contatto fisico di qualità è capace di trasmettere rispetto e offrire supporto affettivo, senza mai invadere o violare lo spazio interiore della persona alla quale ci si accosta.

Il "tocco di ascolto" è una modalità di contatto fisico come ad esempio la terapia craniosacrale praticata dagli gnomi. È un tocco molto dolce e non invasivo che, stimolando un certo tipo di recettori nervosi presenti nei tessuti molli del corpo (pelle, tessuto muscolare e connettivo) riporta equilibrio nelle funzioni psicofisiologiche. Induce benessere, rilassamento e incrementa i processi di recupero, facilitando la riduzione del dolore. A livello psicologico, il tocco di ascolto trasmette supporto, contenimento, calore, attenzione empatica, sostegno, presa in carico. Apprendere il tocco d'ascolto è un modo per poter essere vicini rispettando lo spazio della persona, per trasmettere supporto e contenimento, per rassicurare, dare sollievo e comunicare la propria disponibilità e presenza.

Il tocco di ascolto degli gnomi è imparare a entrare in contatto con l'altro in modo rispettoso comunicando ricezione, attenzione, non giudizio, supporto, senza necessariamente usare le parole. Per concludere, il tocco di ascolto è un modo per accostarci all'altro con ascolto e rispetto, recuperando, nel contatto, la dimensione del cuore.

Lungo il perimetro del villaggio e' stato srotolato e sventolato il nastrino sadalizio multicolor di solito gelosamente custodito all'interno del Museo Masè. Raccoglie le firme di tutti gli gnomi vissuti e transitati al villaggio dai tempi antichi fino a oggi. Il nastro se lo passano gli gnomi uno a uno e prendendolo in mano infonde energia e buonumore sconfiggendo le ombre del pessimismo e della rassegnazione. Per dare più forza al suo potere lo si avvicina a una nuova nidiata animale.I tre gnovani gnomettini, Gardela Zendra e Uboldo, hanno sventolato il Nastro accanto la tana della tartaruga che si chiama Capumella. In questi giorni ha deposto l'uovo nella buca del sorriso, preparata apposta per l'evento. Questo gesto è considerato di ottimo auspicio.

 

Tra gli gnomi giunti via aerea, era presente uno gnomo di nome Tevest, considerato all'unanimità lo gnomo dei sogni. E' uno gnomo molto creativo che sfoggia colori molto vivaci, per cui lo si nota subito. La sua invenzione più bella è la Giostra del futuro l'albero cosmico per eccellenza. E' una giostra che utilizza seggioline di canna di bambù dove ci si siede in due. Si aziona proprio adesso che è stata Luce che Guida Nuova. Non che salendoci sopra uno possa scoprire cosa c'è nel futuro, quello no. Dopo esserci abbarcciati permette di sviluppare l'eco dei propositi e dei desideri nell'etere, nell'aria, verso il firmamento. E questo avviene lanciando con apposite cannucce le sfere iridiscenti che racchiudono le idee. A differenza delle comuni bolle di sapone, le sfere degli gnomi resistono a lungo, non cedono alle tensioni, non collassano e fluttuano nell'aria finchè non si realizzano i sogni e gli auspici.

 

 

 


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